cattive-abitudini

Osserva per un attimo la tua azienda e chi hai intorno. Pensa a ciò che ti dà soddisfazione e a ciò che invece ti preoccupa. Riesci a fare chiaramente questa distinzione?

Pensa a tutti questi punti e prova a rispondere:

  • Le persone che lavorano con te sono affidabili e positive oppure stentano a seguirti e sembrano remare contro?

  • Sei stato abile a costruirti una prima linea di collaboratori ai quali delegare la responsabilità di ogni settore, oppure devi continuamente gestire tu i problemi?

  • Hai una strategia marketing che trasferisce chiaramente in cosa siete unici rispetto ai vostri concorrenti, oppure sei costretto lottare ancora solo sul prezzo?

  • Tra i soci c’è armonia e piena condivisione degli obiettivi oppure disaccordi ed ostilità?

  • Ma soprattutto, hai mantenuto la tua energia vitale, oppure la passione di un tempo è lentamente scomparsa?

Sappi che tra ciò che ti preoccupa e ciò che invece dovrebbe darti soddisfazioni ci sei in mezzo tu. E per ciascun argomento vedremo come bastano delle semplici azioni per ribaltare diametralmente situazioni che ormai ci eravamo abituati ad accettare. Le soluzioni sono spesso semplici e non hanno a che vedere con le classiche tecniche di management.
Il vero problema, infatti, è che smettiamo di osservare ciò che è evidente, poiché ci abituiamo a tutto! 


Conosci l’esperimento della rana bollita? Consiste in questo:
Si prende una pentola piena d’acqua fredda e ci si mette dentro una rana viva. Se sotto la pentola si accende una piccola fiamma la rana si lascerà tranquillamente bollire.
Il cambiamento della temperatura dell’acqua sarà così lento che il povero animale ci si abituerà progressivamente e solo quando sarà ormai troppo tardi si accorgerà che il calore eccessivo la sta uccidendo. Se la stessa rana la buttassi invece quando l’acqua è già molto calda la vedresti fare un bel salto fuori…È ciò che ti succede quando inizi a leggere poco prima del tramonto, e senza accorgertene prosegui a farlo fino a quando non si vede quasi più nulla. Poi all’improvviso entra una persona in camera che ti dice: “Che ci fai al buio?” e ti accende la luce. E solo lì ti accorgi che stavi davvero leggendo nella semi-oscurità.


Le cattive abitudini fanno morire lentamente

Se ci pensi bene è così: ci si abitua a tutto: al disordine, al malumore, allo spreco e all’inefficienza. Ci si abitua ai comportamenti sbagliati dei colleghi, al loro carattere negativo e alla mancanza di rispetto.

Mi capita molto spesso di visitare aziende e di notare strani comportamenti. Così chiedo:

“Ma chi è quel tizio che urla continuamente contro i suoi colleghi?”

E la risposta che mi dà il titolare è:

“Ah, lui… è il nostro responsabile di produzione, purtroppo ha un caratteraccio…”

“Ma come fa a gestire le persone se si comporta così?”

“Eh, infatti abbiamo un alto turnover di operai per colpa sua”

“Ma questo non vi crea problemi?”

“Altrochè, in produzione abbiamo continui ritardi ed errori. Ma lui è il più esperto di tutti, non saprei proprio chi mettere al suo posto…”

A volte è doloroso osservare ciò che non va. Ci affezioniamo ai collaboratori e ci adeguiamo alle loro cattive abitudini, o semplicemente non abbiamo il coraggio di parlare chiaro a noi stessi e alle persone che lavorano con noi.

Si confonde l’essere buoni con l’essere “buonisti” e, nel tentativo di essere ben voluti da tutti, accettiamo compromessi devastanti. Mentre in determinate situazioni dovremmo dire qualche doloroso “no!”.

Come si esce dalle cattive abitudini?

È necessario osservare la scena esistente senza condizionamenti e osservare lucidamente cosa va velocemente cambiato.

Inizialmente questo potrà creare qualche rivoluzione o addirittura maggiore confusione. È un po’ quel che succede quando decidete di mettere ordine dentro quell’armadio in cui avete accumulato per anni un sacco di roba inutile. Dovrete tirare fuori tutto e sparpagliarlo sul pavimento. In quel momento vi sembrerà che ci sia più caos di quando era tutto rintanato nell’armadio!

Ma vi garantisco che è l’unico modo per gettar via quello che non serve, mettendo vero ordine alle vostre cose!
Quindi inizia subito a FAR ORDINE E PULIZIA, per evitare di fare la fine della rana bollita!

———- Fabrizio Cotza

Immagine: alptraum / 123RF Archivio Fotografico

 


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